Mobilità elettrificata, l’Europa è pronta e le vendite sono in costante aumento

La rivoluzione della mobilità elettrificata vede l’Europa più che mai pronta, mentre l’Italia – pur segnando un leggero miglioramento – è ancora lontana dalle nazioni di testa. I veicoli a basso impatto ambientale non sono mai stati così convenienti e, grazie anche agli incentivi governativi, le immatricolazioni sono in costante aumento. Sono alcuni degli elementi che emergono dall’EV Readiness Index 2021 di LeasePlan, un’approfondita analisi dello stato di preparazione di 22 Paesi europei in vista della rivoluzione dei veicoli elettrificati.

Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito in testa sulla mobilità elettrificata

I Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito continuano a guidare la classifica dei Paesi più avanzati in Europa, con l’Italia che migliora lievemente nel ranking passando dalla diciassettesima alla quindicesima posizione. Resta una certa disparità tra l’Europa occidentale e quella orientale, ma tra le buone notizie c’è la sempre maggiore convenienza dei veicoli a basse emissioni: in ben undici nazioni sono già più economici dei corrispondenti mezzi con motore a combustione interna, sulla base del costo totale di proprietà. In Austria, Grecia, Irlanda, Polonia, Regno Unito e Ungheria i conducenti di veicoli “green” non pagano alcuna imposta, mentre a livello medio in Europa si registra un risparmio del 37% sulle tasse.

La mobilità elettrificata sta conquistando quote crescenti di mercato © Carl Court/Getty Images

Tutto ciò ha inevitabili riflessi anche sul mercato, con le auto elettrificate che continuano a guadagnare quote a scapito di quelle con motorizzazioni tradizionali. L’ultimo report di Acea – l’Associazione europea che raggruppa le Case costruttrici – relativo alle nuove immatricolazioni registrate nel quarto trimestre dello scorso anno, evidenzia che le auto elettriche e le ibride plug-in hanno raggiunto una quota di mercato del 16,5 per cento. Se si allarga il discorso a tutto il 2020, le vendite di auto a benzina si sono quasi dimezzate (da 9,2 milioni a 5,7 milioni), mentre quelle diesel sono passate da 4,8 a 3,1 milioni; al contempo, le auto full-hybrid e mild-hybrid hanno segnato un 53,1 per cento in più rispetto al 2019, e quelle elettriche e plug-in addirittura un +143,8 per cento.

Beyond Zero, Toyota vuole andare oltre la riduzione delle emissioni

Sul fronte del mercato, Toyota vuole spingersi Beyond Zero, oltre le zero emissioni, confermando il suo ruolo di leader nell’elettrificazione iniziato oltre vent’anni fa con l’introduzione della prima auto ibrida. Entro il 2025 la casa giapponese punta a lanciare complessivamente 40 veicoli elettrificati, considerando sia i nuovi modelli sia le evoluzioni con nuove motorizzazioni di quelli già in commercio. Al momento Toyota propone vetture con tutti e quattro i powertrain elettrificati (full hybrid, plug-in hybrid, full electric e hydrogen fuel cell) per offrire la soluzione più adatta alle diverse esigenze dei guidatori. Tecnologie – in grado di coniugare mobilità e sostenibilità – presenti sul mercato sin dal 1997, e migliorate nel tempo grazie a un costante lavoro di ricerca e a investimenti mirati.

La nuova Toyota Yaris Hybrid con sistema ibrido di quarta generazione ©Toyota

Quattro diversi powertrain elettrificati, ecco le differenze

È il caso della tecnologia full hybrid di quarta generazione, che già permette a 17 milioni di guidatori nel mondo di viaggiare in città in modalità elettrica per il 50 per cento del tempo, alternandola con l’alimentazione a benzina per avere la liberà di non doversi fermare a ricaricare. Oppure dei veicoli plug-in hybrid, che offrono i vantaggi della gamma ibrida ma con prestazioni superiori e con la possibilità di viaggiare più a lungo in modalità elettrica; ricaricabili da una presa di corrente domestica o presso una postazione di ricarica, possono percorrere fino a 75 chilometri senza emissioni e senza utilizzo di carburante, mentre nei viaggi più lunghi passano automaticamente al sistema elettrico-benzina.

La nuova Mirai a idrogeno © Toyota

I veicoli full electric Toyota di ultima generazione possono invece essere ricaricati in soli 30 minuti. Tra i vantaggi che offrono c’è la possibilità di guidarli anche nelle zone a traffico limitato, dal momento che non utilizzano carburante e non producono emissioni; al contempo, offrono costi di esercizio minori rispetto a un veicolo tradizionale. Nei prossimi cinque anni la casa giapponese lancerà almeno dieci nuovi veicoli con questa tecnologia, iniziando con Proace Electric, un furgone in grado di offrire 300 chilometri di autonomia senza inquinare. Il prossimo passo verso una guida a zero emissioni è infine rappresentato dai veicoli alimentati a celle a combustibile di idrogeno. Invece di essere alimentati dall’elettricità immagazzinata in una batteria, producono elettricità attraverso una reazione chimica tra l’idrogeno e l’ossigeno che avviene all’interno delle fuel cell: il risultato – sperimentato per la prima volta nel 2014 sulla Mirai, giunta ora alla seconda generazione – è una modalità di rifornimento semplice e veloce, un’autonomia di guida che raggiunge i 650 chilometri e nessuna emissione nell’ambiente a parte l’acqua. Una tecnologia estremamente flessibile, che Toyota sta sperimentando anche oltre il mondo dell’auto su camion, autobus e navi.

 

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